di Pier Paolo Pasolini
Il contesto in cui bisogna inserire il problema dellaborto è ben più ampio e va ben oltre lideologia dei partiti (che distruggerebbero se stessi se laccettassero: cfr. Breviario di ecologia di Alfredo Todisco). Il contesto in cui va inserito laborto è quello appunto ecologico: è la tragedia demografica, che, in un orizzonte ecologico, si presenta come la più grave minaccia alla sopravvivenza dellumanità. In tale contesto la figura etica e legale dellaborto cambia forma e natura: e, in un certo senso, può anche esserne giustificata una forma di legalizzazione. Se i legislatori non arrivassero sempre in ritardo, e non fossero cupamente sordi allimmaginazione per restare fedeli al loro buon senso e alla propria astrazione pragmatica, potrebbero risolvere tutto rubricando il reato dellaborto in quello più vasto delleutanasia, privilegiandolo di una particolare serie di attenuanti di carattere appunto ecologico. Non per questo esso cesserebbe di essere formalmente un reato e di apparire tale alla coscienza. Ed è questo il principio che i miei amici Radicali dovrebbero difendere, anziché buttarsi (con onestà donchisciottesca) in un pasticcio, estremamente sensato, ma alquanto pietistico, di ragazze madri e di femministe, angosciate in realtà da altro (e di più grave e serio). Qual è il quadro, in realtà, in cui la nuova figura del reato di eutanasia dovrebbe iscriversi?
Eccolo: un tempo la coppia era benedetta, oggi è maledetta. La convenzione e i giornalisti imbecilli continuano a intenerirsi sulla coppietta (in tal modo, abominevolmente, la chiamano), non accorgendosi che si tratta di un piccolo patto criminale. E così i matrimoni: un tempo essi erano feste, e la stessa loro istituzionalità così stupida e sinistra era meno forte del fatto che la istituiva, un fatto, appunto, felice, festoso. Ora invece i matrimoni sembrano tutti dei grigi e affettati riti funebri. La ragione di queste cose terribili che dico è chiara: un tempo la specie doveva lottare per sopravvivere, quindi le nascite dovevano superare le morti. Quindi, ogni figlio che un tempo nasceva, essendo garanzia di vita, era benedetto: ogni figlio che nasce oggi, è un contributo allautodistruzione dellumanità, e quindi è maledetto.
Siamo così giunti al paradosso che ciò che si diceva contro natura è naturale, e ciò che si diceva naturale è contro natura. Ricordo che De Marisco (collaboratore del codice Rocco) in una brillante arringa in difesa di un mio film, ha dato del porco a Braibanti, dichiarando inammissibile il rapporto omosessuale in quanto inutile alla sopravvivenza della specie: ora, egli, per essere coerente, dovrebbe, in realtà, affermare il contrario: sarebbe il rapporto eterosessuale a configurarsi come un pericolo per la specie, mentre quello omosessuale ne rappresenta una sicurezza.
Nota: Alcune delle affermazioni espresse da Pasolini non collimano col punto di vista del curatore del sito. Analoga mancanza dassonanze è rilevabile più in generale col tono inutilmente aggressivo dello scritto. Le parole del noto scrittore sono state qui inserite allunico scopo doffrire al lettore uno spunto di riflessione.